GIAPPONE. GOVERNO SUD COREA INCRIMINA SINDACALISTI PER AVER FOMENTATO SENTIMENTI ANTI-GIAPPONE DIETRO INDICAZIONI DELLA COREA DEL NORD

Le autorità investigative sudcoreane hanno reso noto di aver tratto in arresto e incriminato, dopo averne perquisito gli uffici, quattro ex dirigenti sindacali della Confederazione coreana dei sindacati (KCTU), la più grande organizzazione sindacale del paese, sospettati di essere stati sul libro paga del regime della Corea del Nord con il compito di “fomentare sentimenti anti-giapponesi nella popolazione sudcoreana”. Secondo le ricostruzioni diffuse dagli inquirenti, i quattro sindacalisti, formalmente accusati di aver violato la legge sulla sicurezza nazionale, avrebbero incontrato agenti segreti nordcoreani in Cambogia, Vietnam e Cina tra il 2017 e il 2019, ricevendo da questi istruzioni su come alimentare il sentimento anti-giapponese all’indomani dell’annuncio da parte della Tokyo Electric Power Company Holdings Inc. (TEPCO), gestore della centrale nucleare di Fukushima, della decisione di rilasciare in mare le acque radioattive prodotte dopo l’incidente nucleare del marzo 2011. Le indagini fanno parte della maxi operazione di repressione delle organizzazioni legate al regime del leader nordcoreano Kim Jong Un messa in campo dall’amministrazione del neo presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, la cui posizione apertamente a favore della ripresa delle relazioni con il Giappone ha condotto anche alla risoluzione, appena lo scorso mese, della storica controversia con Tokyo relativa al risarcimento dei prigionieri sudcoreani nella seconda guerra mondiale.

(R.D.)