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L’università Sophia di Tokyo in videochiamata con Papa Francesco

Papa Francesco ha recentemente partecipato ad una videochiamata con l’Università Sophia di Tokyo gestita dai gesuiti.

Pur avendo ricevuto un invito ufficiale per recarsi in Giappone, il Pontefice, che si trova attualmente impossibilitato a recarvisi per via dei tanti viaggi già programmati che lo attendono, ha comunque voluto esprimere la propria vicinanza, anche se con un colloquio a distanza, con quello che ha chiamato un popolo ” ricco di ideali e lavoratore”.

Papa Bergoglio, in circa un’ora di collegamento, è riuscito ad affrontare i più svariati argomenti con la semplicità e la schiettezza che lo caratterizzano.
“L’istruzione che mira solamente al merito e a costruire una società competitiva non fa crescere ma può portare a cose molto brutte”, ha puntualizzato il Papa, aggiungendo che “non si può porre al centro di tutto il merito, altrimenti si rischia di giungere al fallimento”.

Così ha riassunto in poche parole il suo pensiero su un popolo, quello giapponese, che pur essendo ricco di ideali si sacrifica troppo a favore della competitività.
Il Papa, poi, per rispondere alla domanda di quale immagine avesse di sè, ha confessato di cercare di non guardarsi spesso allo specchio ma “piuttosto di guardarsi dentro perchè la vanità può afferrare ovunque”, definendosi inoltre “un peccatore che Dio ha amato molto e che ama ancora”.

Trattati, nel corso della videochiamata, svariati altri temi di rilevante importanza, come quello della religione, dei rifugiati, della salvaguardia dell’ambiente o dei giovani che rischiano sempre più spesso di perdere le proprie radici.
Il Pontefice ha affermato, infine, di amare moltissimo il popolo giapponese ed ha manifestato la volontà di visitarlo al più presto.

R.D.

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