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UN ANNO SENZA FESTE E I NUOVI TERMINI PER LA SOLITUDINE NATALIZIA

Anche i giapponesi si sono resi conto che le prossime feste verranno trascorse dalla maggior parte in solitudine, o in un nucleo familiare ristretto. La tradizionale difficoltà nel socializzare, che affligge un gran numero di persone nel paese, è stata acutizzata dalla crisi pandemica di quest’anno.
La costante evoluzione della lingua giapponese va di pari passo con la società e la solitudine è un fatto così presente nella vita delle persone che nuove parole vengono create per spiegare certi concetti.
Il nuovo termine che può definire in parte questo 2020 è kuri-bocchi (クリぼっち), abbreviazione della frase kurisumasu ni hitori-bocchi (クリスマスに一人ぼっち) ovvero “passare il Natale da soli) a cui si aggiungerà anche il Capodanno, vista la recente richiesta da parte delle autorità di limitare eventi e spostamenti non necessari.

Per questo motivo, secondo un sondaggio del Tokyo Shoko Research, l’87,8% delle aziende rinunceranno ai tradizionali party di fine e inizio anno, bonenkai e il shinenkai.

 

(Ludovico Morara)

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