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Stazioni o veri e propri centri commerciali?

2015071706Non sono di certo l’unica a pensare che in Italia è davvero pericoloso frequentare le stazioni dei treni negli orari con meno affluenza. Esempio particolarmente significativo è quella di Padova, in Veneto, dove la sera è impossibile incamminarsi soli nel quartiere circostante ad essa a causa di coloro che la frequentano: barboni, malviventi e spacciatori, i quali ti importunano senza nessun riguardo. Totalmente diverso è l’ambiente che troviamo nelle stazioni in Giappone, le quali oltre ad essere incredibilmente sicure grazie all’elevato numero di poliziotti che le controllano, sono inglobate in grandi centri commerciali. Questi ultimi offrono un’ampia gamma di negozi, ristoranti e supermercati, disposti in base al servizio fornito su vari piani (non meno di dieci!).
La stazione più vicina al mio appartamento è quella di Hakata (in foto), ben fornita sia per quanto riguarda i trasporti (raccogliendo sia la metropolitana che i treni), sia per i ristoranti ed i negozi.
Partendo dal piano inferiore troviamo supermercati ed alcuni ristoranti, che offrono sempre cibi freschi e particolari. Il pesce è sempre di ottima qualità, così come i dolci, la frutta e la verdura; purtroppo però gli ultimi due prodotti sono molto costosi, essendo il Giappone povero di materie prime, il che rende molto spesso i ristoranti il luogo più conveniente dove mangiarli. Strano ma vero, conviene mangiare fuori piuttosto che comprare la frutta e la verdura per cucinarla/mangiarla a casa.

I RISTORANTI
I ristoranti si posizionano nei piani in base al range di prezzo che adottano; troviamo i più cari e prelibati agli ultimi piani dell’edificio, mentre quelli che offrono un servizio più economico si trovano invece al piano terra oppure al piano sotterraneo, vicino ai supermercati. Naturalmente il ramen è tra i piatti che si trovano più facilmente, essendo tipico della città di Fukuoka, ma non mancano il sushi, i ristoranti italiani, cinesi, spagnoli e quelli tipicamente nipponici.

I NEGOZI
Per quanto riguarda i negozi, la maggior parte è ovviamente di stampo orientale, non incontrando il gusto di noi europei, in quanto offre particolari gonne con molti dettagli, scarpe con tacchi vertiginosi e vestiti colorati (prettamente di colori pastello). Sono però presenti anche marchi di vestiario di stile occidentale e di diverse fasce di prezzo: oltre alle più costose, comprendendo brand originari dal nostro continente e non, si trovano facilmente anche le catene più diffuse in Europa ed America, come H&M e Zara. Impossibile elencare tutti i tipi di negozi presenti nei diffusi centri commerciali giapponesi, ma tra i più importanti ci sono quelli di bellezza, come parrucchieri, estetiste, profumerie e quelli per la cura del corpo, quelli di prodotti per la casa, gioiellerie e negozi di bigiotteria. Ci sono inoltre molti bar, tra i quali rientra anche l’italiano Illy, oltre alle sale conferenza, che vengono messe a disposizione delle aziende qualora ce ne fosse bisogno.

LE LIBRERIE
Da non dimenticare sono le librerie, di grandi dimensioni e molto ben fornite, che occupano spesspquasi un piano del centro commerciale. I libri, di qualsiasi genere, sono disposti in ordine alfabetico e si puà trovare anche la sezione in lingua inglese. Nelle librerie nipponiche, a differenza di quelle italiane, sono presenti anche fumetti e riviste di qualsiasi tipo, come quelle di ricette e di auto, sport e giardinaggio.

In caso doveste quindi attendere il prossimo treno alla stazione, vi consiglio di dare un’occhiata anche ai piani sovrastanti: ne rimarrete piacevolmente sorpresi.

(Marta B.)

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