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ITALIA-GIAPPONE. TOKYO A CORTO POSTI LETTO OSPEDALIERI GUARDA A ITALIA – ALLARME PREFETTURA NAGOYA, ESPERTI SANITÀ VALUTANO NOSTRA ESPERIENZA

Il Giappone, come l’Italia, ha il problema dell’invecchiamento della popolazione (con piu’ del 28% della popolazione ultrasessantacinquenne), e questo costituisce sicuramente un problema anche nella prospettiva del nuovo virus, sia in termini di decessi che in numero di casi. Gli ospedali della citta’ di Nagoya, nel centro del Giappone, hanno riscontrato avere piu’ contagiati di coronavirus che posti disponibili e hanno dovuto quindi trasferire alcuni malati nelle zone limitrofe.

La prefettura di Nagoya ha comunicato che “se il numero continuasse a crescere, non saremmo in grado di sistemare tutti i pazienti nelle nostre strutture ospedaliere, in tal caso chiederemo la collaborazione delle prefetture vicine o chiederemo ai pazienti con i sintomi piu’ lievi di restare nelle loro abitazioni”. Al momento a Nagoya, la seconda prefettura giapponese piu’ colpita dal virus, sono stati riscontrati 121 casi.

Fino ad ora tutti gli infetti in Giappone sono stati ricoverati, ma e’ anche vero che in alcune aree ai malati con sintomi lievi e’ stato chiesto di rimanere isolati nelle proprie case.

Il docente dell’Universita’ dell’Hokkaido Hiroshi Nishiura, confrontando la situazione giapponese con quella italiana, afferma “se noi permetteremo la continua diffusione dell’epidemia, sara’ solo questione di tempo per rendere la nostra condizione ospedaliera simile a quella italiana.”

Kenji Shibuya, direttore dell’Istituto della Salute della popolazione a Londra ha dichiarato: “Il Giappone non e’ ancora ai livelli italiani, ma questo ci offre una grande lezione. Dobbiamo essere preparati e sfruttare questo vantaggio temporale”. Pare che il Giappone si debba preparare anche in termini di strumentazione, in quanto se dovesse registrarsi un improvviso incremento dei casi come e’ successo in Italia, in mancanza di sufficienti respiratori o strutture necessarie, si dovrebbe arrivare al punto critico in cui decidere chi curare e chi no.

(Jief/Dire)

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