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GIAPPONE TENTA DI ALLARGARE LA SUA QUOTA DI PESCA DEL TONNO ROSSO

Nel corso di una riunione della Commissione per la pesca nel Pacifico centro-occidentale, ente che comprende i paesi asiatici impegnati nel regolamentare la pesca in alto mare e frenare la pesca illegale a protezione delle specie animali in pericolo di estinzione, il Giappone ha avanzato la richiesta di aumentare le sue quote di cattura del pregiato tonno rosso, pesce alla base della cucina locale.

La commissione, il cui obiettivo concordato tra i membri è quello di ridurre le catture per aiutare a aumentare del 20% la diffusione della specie entro il 2034, si pronuncerà nel merito, dopo aver già negato il consenso ad una identica richiesta del Giappone pervenuta lo scorso anno.

Il Giappone gioca un ruolo fondamentale nella sopravvivenza della specie, sia per le enormi quantità di pesce pescato, sia perché il tonno rosso del Pacifico depone le uova quasi interamente nei mari tra Giappone e Corea.

La proposta di aumentare i limiti di cattura consentirebbe alla pesca giapponese di catturare 801 tonnellate in più ogni anno di pesci più piccoli, del peso inferiore a 30 chilogrammi, e 976 tonnellate in più di pesci più grandi.

(R.D.)

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