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Giappone: fenomeni di bullismo gettano ombre sul post disastro nucleare di Fukushima

In seguito al disastro nucleare di Fukushima del 2011 molte persone sono state costrette ad evacuare dalla zona a causa delle radiazioni nucleari.

Molti gli studenti che hanno dovuto continuare il loro percorso scolastico in nuovi istituti, con non poche difficoltà.

Infatti, una delle principali conseguenze del cambiamento è stato il bullismo (problema purtroppo radicato nella realtà scolastica – e non solo – giapponese): il caso che ha portato i funzionari del Ministero dell’Istruzione della città di Yokohama a riunirsi per meglio affrontare e prevenire questa problematica, è quello di un ragazzo (ora tredicenne) che, nell’agosto del 2011, nel corso delle elementari, ha iniziato a frequentare una nuova scuola.

Le aggressioni fisiche aggiunte alle offese verbali (riferite alla “contaminazione” legata alla tragedia nucleare vissuta dal ragazzo) hanno superato presto il limite di tolleranza: tuttavia solamente nel dicembre scorso i funzionari hanno iniziato ad indagare in merito alla veridicità dell’accaduto.

All’inizio di novembre, in un rapporto del Board of Education Yokohama è stato riconosciuto che il ragazzo è stato vittima di bullismo.

La recente riunione dei funzionari del Ministero ha avuto come ordine del giorno quello di assistere in maniera più adeguata gli studenti coinvolti dal disastro nucleare e quello di agire più rapidamente in caso di bullismo: il Vice Ministro dell’Istruzione Hiroyuki Yoshiie, durante l’incontro con il sindaco Fumiko Hayashi, ha comunicato che saranno fornite presto dal Ministero delle linee guida per affrontare il bullismo anche con misure preventive.

RD

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