Nel padiglione del Giappone di Expo si è tenuto un evento in cui alcuni rappresentanti della prefettura di Fukushima hanno presentato sake e altri prodotti tipici locali per rilanciarne l’esportazione, crollata in seguito al disastro nucleare del 2011.
Successivamente ha dato il via alla degustazione aperta a tutti i partecipanti di 10 diversi tipi di liquore giapponese, pesche secche e succhi di frutta.
In contemporanea, sugli schermi presenti nello spazio-eventi del padiglione passavano i risultati delle ricerche riguardanti la sicurezza dei prodotti e i processi di decontaminazione delle terre della regione.
Gli italiani intervistati si sono detti tranquilli nell’assaggiare quei cibi proprio grazie alle spiegazioni e ai dati forniti.
E lo scopo dell’evento era proprio quello, ovvero mostrare come i prodotti che vengono esportati da Fukushima siano solo ed esclusivamente quelli che hanno superato rigidi controlli e che rispettano determinati parametri di sicurezza, con la speranza che l’economia di questa regione possa al più presto risollevarsi.
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Chiara Bronzini