Il Giappone nel cuore di Roma

FocusGiappone è lieto di pubblicare l’intervista realizzata a Giulia Spanu, presidentessa dell’ A.I.S.O. (Accademia Internazionale Scienze Olistiche ).

L’associazione, che ha sede a Roma in zona San Pietro, svolge un ruolo di primo piano nella promozione della cultura giapponese tradizionale, organizzando (in aggiunta alle attività olistiche settimanali quali lo yoga, la pittura, ecc.) numerosi eventi e corsi.

A rendere l’atmosfera più suggestiva il piccolo giardino in perfetto stile giapponese ed un arredamento interno essenziale con la classica porta scorrevole “shoji”, a caratterizzare l’anima autentica del luogo e la passione vera di chi lo dirige.

– Come nasce l’associazione?

A.I.S.O. nacque nel 2013 con una meravigliosa idea, seguita subito da un accurato progetto, da parte dei miei genitori.

E’ proprio grazie a loro che devo la fortuna di avere in mano un gioiello simile!

Si sono messi in ascolto del mio grande amore per il Giappone ed hanno pensato bene di creare una piccola oasi nipponica con tanto di giardino giapponese all’esterno (realizzato sul progetto del giardiniere di tradizione ”zen” Hiromi Hoshi, da Kyoto) e arredamento interno che rimanda alle antiche case giapponesi (shoji, pavimento in legno ecc.)

– Quante persone collaborano a vario titolo con AISO?

Impossibile contarli tutti.

Fra corsi settimanali, eventi, seminari gratuiti e tante altre attività , i nostri soci-collaboratori sono veramente tanti! Teniamo comunque a precisare (e lo facciamo sempre con un pizzico di orgoglio) che per quanto riguarda le attività e i corsi riguardante il Giappone , i nostri collaboratori sono sempre e rigorosamente di nazionalità giapponese!

– Quali sono gli obiettivi che si prefigge e di cosa si occupa l’associazione?

L’ Accademia Internazionale Scienze Olistiche AISO è un’ associazione che si occupa dello studio, della divulgazione e della pratica delle Scienze Olistiche, ovvero di quelle discipline che considerano l’essere umano in maniera globale e nella sua integrità psico-corporea, promuovendone lo sviluppo, il benessere e la salute (soprattutto attraverso il nostro corso di Kundalini Yoga).

Inoltre, A.I.S.O. è un circolo d’amicizia e di scambio culturale tra Italia e Giappone e si prefigge come obiettivo quello di diffondere sì, la cultura giapponese, ma non quella moderna….bensì quella tradizionale.

Durante molti degli eventi organizzati da A.I.S.O., avrete la possibilità di conoscere le usanze, il pensiero e la cultura giapponese sotto ogni suo aspetto: dalla cerimonia del tè alla musica tradizionale giapponese, dall’arte dello shodo all’ikebana, dalla meditazione zazen a semplici chiacchierate con i giapponesi in visita presso A.I.S.O.

L’associazione A.I.SO.,dunque, si propone anche come un ponte, una porta d’accesso tra queste due culture così lontane e diverse ma allo stesso tempo complementari, che ha come intento quello di ”fondere” la disciplina, la profondità e l’interiorità del Giappone con il cuore, il calore e la spensieratezza dell’Italia!

– Quanto credi sia diffuso a Roma e in Italia in genere l’interesse per il Giappone? Noti cambiamenti negli ultimi anni?

Credo che la passione per il Giappone in Italia sia cominciata nel 2000, e che poi sia cresciuta sempre di più, fino a raggiungere livelli esponenziali ai giorni d’oggi.

Ma per Giappone…cosa si intende, in genere, in Italia?

Sfortunatamente, sushi, manga, anime e poco più.

Noi di A.I.S.O. ci siamo prefissati il sogno e l’obiettivo, invece, di far conoscere il lato più dimenticato del Giappone: ossia quello tradizionale. Dall’antica arte del Sumi-e e dello Shodo alla musica folkloristica…ecc.

– Ci puoi parlare di qualche iniziativa passata? Ci sono progetti o iniziative in arrivo?

Fra le nostre numerose attività passate, ricordiamo con particolare piacere i mercatini giapponesi di beneficenza (realizzati in collaborazione con l’associazione Puer ”Ponte Kakehashi” e Mizumi), i concerti di musica folk giapponese con la meravigliosa voce della cantante lirica Naho Yokoyama, gli incontri di Nembutsu (meditazione giapponese buddista), e la cerimonia del tè organizzata l’anno scorso sempre presso A.I.S.O.

Iniziative in arrivo?

Sì, ma si tratta di una sorpresa! Stiamo inoltre pensando di mettere a disposizione dei nostri soci un nuovo corso di lingua giapponese con insegnante madrelingua.

– Come mai avete scelto Roma come sede dell’AISO?

Roma, preceduta da Milano, è la città più multietnica d’Italia.

E’ un punto di scambio, di condivisione, dove le notizie, la cultura e l’arte circolano con maggiore velocità. Inoltre, dato che il nostro scopo è quello di diffondere il lato “antico” del Giappone….quale città più adatta e a sua volta anche lei ”antica” , di Roma, per tale scopo?

– Cosa spinge i partecipanti a scegliere AISO?

Il luogo, l’atmosfera, i numerosi corsi, gli eventi a carattere gratuito…ed il nostro mitico giardino giapponese !

– Perchè il Giappone?

Perchè il Giappone rappresenta l’ultimo stadio della Bellezza, dell’Armonia, dove tutti i colori, i suoni e i profumi sono ridotti ad un veloce tratto di inchiostro su un foglio bianco di riso, nelle ultime luci del sole.

Il cosidetto ”Mu”, il vuoto zen, è lo stato tanto ricercato da noi operatori olistici di un’associazione che ha come scopo quello di raggiungere, e far raggiungere, la pace dei sensi. Il Giappone, per noi, rappresenta anche questo.

– La tua attività professionale nello specifico: puoi parlarcene?

Oltre a essere presidentessa dell’associazione e coordinatrice dei nostri veventi e corsi, sono anche e soprattutto insegnante certificata KRI di Kundalini Yoga. Uno dei miei sogni nel cassetto è quello di insegnare Yoga in Giappone, un giorno….e magari, perchè no, aprire una succursale di A.I.S.O. nelle prossimità di una evanescente foresta di bamboo a Kyoto.

Ringraziamo Giulia per il gentile contributo e invitiamo chiunque volesse avere maggiori informazioni sull’A.I.S.O. a visitare il sito internet: www.aisolistico.com oppure la pagina Facebook: https://www.facebook.com/centroyogashunia.

R.D.